Ancora quindici ore e comincio il quinto anno di università. Quindici, perché gli orari assegnano la lezione di inglese a mezzogiorno e trenta. E per il primo periodo del semestre, sarà l'unica lezione di lunedì e martedì, fatti salvi eventuali corsi a scelta.
Che dire... inizio il mio nono semestre all'università, il penultimo dei corsi di laurea e probabilmente della mia vita. In quest'anno che incomincia dovrò sostenere un esame a scelta, fare uno stage e redigere e discutere una tesi per laurearmi. In più dovrò sostenere i miei esami che rimangono. Insomma, tutte cose normali, e normalmente sostenibili.
Solo che... solo che sono stanco morto dell'università. Per motivi interpersonali, come i miei di gran lunga meno di 25 lettori ben sanno; e per motivi del tutto estranei a tali carabattole, perché 5 anni di impegno universitario di fatto costante stancano tutti quanti. Una volta i corsi di laurea duravano quattro anni, e in effetti alla fine del quarto anno, quando metti in saccoccia la tua dodicesima sessione di esami, sei stanco. Sei stanco perché ti sei laureato, e il passaggio si sente. Sei stanco perché ormai sei alla fine. Sei stanco perché sai che hai un anno di semicazzeggio davanti a te e poi inizierà la jungla infinita del lavoro.
Vabbè, in realtà non ho molto altro da dire, né di utile né di disutile.
Nessun commento:
Posta un commento