Io la notte di questi tempi la odio.
Spesso non dormo molto, sarà per la pochissima fatica che faccio nel ciondolare per tutta la giornata tra libri che non ho mai voglia di leggere e monitor acceso da fissare in modo assente, sarà a causa di fantasmi vari e incubi assortiti, impegnati nel lodevole sforzo di darmi di che rimuginare.
Appena ci si ferma, appena si fa l'errore di rilassarsi, appena si ha tanto sonno da capire che o ci si rilassa o si crolla, si è costretti a pensare. A pensare a se stessi, alla propria vita, agli apparenti o sostanziali, ai successi o fallimenti dei tuoi giorni. A pensare a cosa non si è fatto e cosa si sarebbe potuto essere.
E pensare fa male. Fa male soprattutto di notte, perché di notte non c'è nessuna musichina che puoi ficcare negli auricolari, di notte non c'è nessun sito internet, nessun forum, nessun blog, libro, impegno che ti distragga. E non puoi fare altro che rimanere lì, a fissare il buio, mentre si fa strada il dubbio (o la certezza?) di essere qualcosa di molto simile a un fallito negli ambiti che davvero interessano, di non riuscire a combinare nulla nelle cose davvero importanti.
O, meno grandiosamente, di essere quasi per uno scherzo cattivo obbligato all'insuccesso in ogni caso. Ma non si può nemmeno pensare di riuscire ad essere invulnerabili. Non si può nemmeno pensare di riuscire a dirigere la propria mente in modo così ferreo, ignorando la stretta spasmodica allo stomaco e l'ansia che stringe il cuore così di continuo.
La notte è fatta per chi è sereno, o per chi è talmente stanco da crollare addormentato non appena chiusi gli occhi. Per chi ha pensieri, anche banali, non immagino grandiose delusioni, basta un semplice periodo di scoramento come spero tanto che sia questo qui per me, per chi ha pensieri la notte è davvero un'infida alleata.
Vabbè, sia il momento di scoramento come sia, per fortuna non tutte le notizie che provengono da quest'angolo di follia sono così "urende": una mia amica, E., ha ricevuto il punteggio di laurea, veramente alto, e studia non certo a Scienze delle Merendine come me (anche se i veri detentori del titolo sono quelli di Comunicazione), ma una lingua orientale, e nemmeno nella facoltà più facile. Quindi complimenti e congratulazioni, assai meritati. Siccome so utilizzare Wikipedia, e soprattutto siccome voglio dimostrarlo al mondo (è una rassicurazione anche questa, mica per forza bisogna terrorizzare la gente per convincersi erroneamente di non essere subnormale), giustamente allego i saluti appropriati.
wànsuì (萬歲; 万岁)
banzai (万歳; 萬歳)
manse (만세; 萬歲)
È in momenti come questi che mi mangio le mani per non aver ascoltato il mio primissimo impulso, che mi diceva di andare a fare lingue, meglio se orientali. Pazienza, nella prossima vita non mancherò di evitare questo increscioso incidente, ammesso che ci sia qualche straccio di dottrina della reincarnazione che presupponga la conservazione dei ricordi. A quanto pare (mica scemi i teologi e/o filosofi teorizzatori della stessa, si sono inventati 'sta scusa per rimediare ad hoc a questa insidia: «Ehi ciccio, sono 10.235 anni che mi devi 10 euro, magari fosse una vita soltanto che li aspetto, se non ti decidi facciamo a tempo ad aspettare la fine del Kali Yuga/Età del Ferro/altro-nome-del-periodo-attuale»), non si può. E qui verrebbe da riconoscere che effettivamente il problema maggiore sta nella codardia del teologo, perché io non so mica come possa l'autore del pur stimabilissimo complesso vedico sapere che non ci si ricorda nulla. Gliel'hanno detto gli Dei? E come può sapere che non l'hanno tirato a scemo? Sono problemi.
Ma qui sto delirando, e nemmeno poco.
Bonne nuit, monsieurs et madames.
Bonne nuit, monsieurs et madames.
4 commenti:
messieurs, mesdames
Uhm, probabilmente hai ragione. Ho finito di fare francese in III media (boia cane, 10 anni fa), quindi invoco il beneficio della prescrizione. XD
Io studio Scienze Politiche. Questo lo sai.
Mi sto facendo insegnare da alcune amiche il Giapponese e vorrei impararmi Arabo, Russo e Cinese.
Io dico: Menomale non aver fatto lingue!
L8D
Se facevi lingue cosa succedeva? Imparavi anche ovestorn, eldarin e quenya? XD
A parte gli scherzi, anche io ho avuto sempre la fascinazione per le lingue, soprattutto russo, giapponese e... quello strano ceppo che parte dal vedico e arriva all'hindi.
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