Pensavo di essere decisamente più inetto. E invece, smanetta che ti smanetta, prova che ti riprova, ho più o meno capito quale parte del codice fa cosa; però per poter fare un blog non dico bello e ben fatto, ma almeno decente dovrei avere una buona giornata di tempo, o in alternativa un po' di serenità d'animo.
Cose che non ho, né l'una, né l'altra, figuriamoci entrambe. Quella mitica condizione non è cosa per uomini mortali, ma al massimo per i luminosi Eldar che hanno goduto della visione degli Alberi in Valìnor, Telperion e Laurelin.
Io che sono un mero Secondogenito non ho grandissime speranze, penso, o almeno non nel breve periodo.
E anzi, visto che ormai siamo in tema Tolkien, diciamo che, senza arrivare alle vette di Svart Jugend, nel mio blog raccolgo intorno a me i miei demoni, quegli stati d'animo che per primi sono maturati in me nei giorni del mio splendore ed sono divenuti massimamente miei nell'inconcludenza: i loro contenuti sono di fuoco, ma erano ammantati di negrore, e il terrore li precede; hanno sarcasmi fiammeggianti.
(Non temete, è una citazione a proposito di Melkor che accumula le forze in Utumno, verso l'inizio del Quenda Silmarillion: la citazione esatta è questa
Che poi è davvero curioso come Tolkien assegni al Fuoco un ruolo quasi totalmente negativo. Ma, di nuovo, si tratta di un argomento che per essere sviscerato approfonditamente necessiterebbe di tempo e soprattutto capacità mentali, che non ho.
E anzi, visto che ormai siamo in tema Tolkien, diciamo che, senza arrivare alle vette di Svart Jugend, nel mio blog raccolgo intorno a me i miei demoni, quegli stati d'animo che per primi sono maturati in me nei giorni del mio splendore ed sono divenuti massimamente miei nell'inconcludenza: i loro contenuti sono di fuoco, ma erano ammantati di negrore, e il terrore li precede; hanno sarcasmi fiammeggianti.
(Non temete, è una citazione a proposito di Melkor che accumula le forze in Utumno, verso l'inizio del Quenda Silmarillion: la citazione esatta è questa
E in Utumno, Melkor raccoglieva intorno a sé i propri demoni, quegli spiriti che per primi erano passati a lui nei giorni del suo splendore ed erano divenuti massimamente simili a lui nella corruzione: i loro cuori erano di fuoco, ma erano ammantati di negrore, e il terrore li precedeva; avevano fruste fiammeggianti. Balrog, così vennero chiamati in seguito nella Terra-di-mezzo.
Che poi è davvero curioso come Tolkien assegni al Fuoco un ruolo quasi totalmente negativo. Ma, di nuovo, si tratta di un argomento che per essere sviscerato approfonditamente necessiterebbe di tempo e soprattutto capacità mentali, che non ho.
2 commenti:
Oh non sapevo ti fossi trasferito anche tu ;)
Direi che sei stato bravo! Hai messo cose che manco io sono stata in grado di mettere...una volta di queste mi spiegherai come hai fatto XDD
Per il resto...Ecco perchè mi era familiare la tua citazione XD Il Silmarillion...davvero una grande opera.
E sì, ho notato anch'io il ruolo negativo del fuoco, e non l'ho mai capito...ma ne parleremo quando avremo tutti e due le facoltà mentali per farlo XD
L'esempio val più di mille raccomandazioni XD
In realtà le cose a lato le ho trovate cliccando su "Design" sulla barra in alto XDD
Quanto a Tolkien, in effetti ci sono credo due citazioni del fuoco, tenuto ben distinto dalla luce, che non siano negative. Meriterebbe riflessione XD
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